Incentivi • Agricoltura • Strategia
Incentivi Agrisolare fino all’80%
come si ottengono davvero
Il contributo a fondo perduto non è un bonus automatico.
È il risultato di un progetto tecnico, economico e strategico
costruito correttamente per le imprese agricole.

Agricoltura • Energia • Competitività
L’energia oggi è una variabile
economica, non tecnica
Le imprese agricole non competono più solo sulla qualità dei prodotti,
ma anche sulla capacità di controllare i costi energetici.
Oggi l’energia incide direttamente
su marginalità, continuità operativa e valore dell’impresa nel tempo.
In questo scenario,
gli incentivi Agrisolare non rappresentano un semplice contributo,
ma uno strumento strategico
per trasformare l’energia da costo fisso
a leva di competitività.

Continuità • Controllo • Stabilità
L’accumulo trasforma
l’energia in strategia
Un impianto fotovoltaico senza accumulo
riduce solo una parte dei costi.
Un sistema con accumulo
permette invece di utilizzare l’energia
nel momento in cui serve davvero,
stabilizzando i consumi
e proteggendo l’impresa dalle oscillazioni di prezzo.
Per questo l’accumulo non è un accessorio,
ma un elemento centrale
nei progetti Agrisolare
orientati al massimo ritorno economico.

Misurazione • Controllo • Decisione
Senza dati non esiste
risparmio energetico
Il vero valore di un impianto non è solo nella produzione,
ma nella capacità di monitorare,
interpretare e correggere i consumi nel tempo.
I dati trasformano l’energia
in una variabile economica controllabile.
Solo attraverso una gestione intelligente dei dati
è possibile verificare i risultati,
ottimizzare le strategie
e garantire che gli incentivi producano
un beneficio reale e misurabile per l’impresa.

Integrazione • Strategia • Valore
Il vero vantaggio nasce
dal sistema, non dal singolo impianto
Fotovoltaico, accumulo e gestione dei dati
producono risultati concreti
solo quando vengono progettati
come parti di un unico sistema integrato.
Separati, riducono il loro potenziale.
Insieme, trasformano l’energia in valore economico.
È questa integrazione che consente alle imprese agricole
di accedere correttamente agli incentivi,
di ridurre il rischio
e di costruire un percorso energetico
sostenibile, misurabile e duraturo nel tempo.

Visione • Continuità • Crescita
Il futuro dell’agricoltura
è energeticamente indipendente
Le imprese agricole che oggi investono
in sistemi energetici integrati
non stanno semplicemente riducendo i costi.
Stanno costruendo una struttura più solida,
più autonoma e più competitiva per il futuro.
In questo percorso,
gli incentivi Agrisolare rappresentano
un acceleratore strategico,
ma il vero valore nasce dalla capacità
di progettare oggi
ciò che continuerà a funzionare domani.

Regole • Vincoli • Opportunità
Cosa finanzia davvero
il Parco Agrisolare
Il bando finanzia interventi integrati, non singoli componenti.
Non è un contributo per “mettere pannelli”, ma per riqualificare energeticamente gli edifici agricoli.
✅ Interventi ammessi
-
•
Impianti fotovoltaici su tetti di edifici agricoli -
•
Sistemi di accumulo (batterie) -
•
Rimozione amianto / eternit -
•
Isolamento termico delle coperture
🔋 Interventi complementari
-
•
Sistemi di ventilazione e aerazione -
•
Colonnine di ricarica elettrica -
•
Spese tecniche e professionali -
•
Interventi integrati e ragionati
⛔ Il vincolo più importante
L’energia prodotta NON deve superare il fabbisogno medio annuo.
Per le aziende agricole di produzione primaria, il fabbisogno include energia elettrica + termica, anche familiare.
La vendita in rete è ammessa solo entro i limiti dell’autoconsumo.
❝ Senza conoscere i consumi reali, non è possibile progettare correttamente. ❞
Perché l’incentivo non basta da solo
1
Impianto sovradimensionato
L’incentivo può essere ridotto o contestato.
2
Investimento inefficace
L’impianto non funziona nel tempo.
3
Errore progettuale
Con incentivi alti, l’errore più grave è fare in fretta.
La Diagnosi Energetica non è una formalità.
È ciò che rende difendibile ogni decisione.
Prima i numeri. Poi il progetto. Infine l’incentivo.
Verificabile • Istituzionale • Normativa
Fonti autorevoli
sul Parco Agrisolare
Il Parco Agrisolare è una misura ufficiale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR),
gestita dal Ministero dell’Agricoltura e attuata dal Gestore dei Servizi Energetici.
Tutti i criteri, i massimali di spesa e le percentuali di contributo
sono definiti esclusivamente da documenti istituzionali pubblici.
GSE – Gestore dei Servizi Energetici
Il GSE pubblica le regole operative ufficiali del Parco Agrisolare,
comprese modalità di presentazione, criteri di ammissibilità,
massimali di spesa e procedure di rendicontazione.
gse.it/parco-agrisolare →
Regolamento Operativo – GSE (PDF)
Documento ufficiale che definisce in modo dettagliato
tutte le regole tecniche, economiche e procedurali del bando,
incluse le tabelle sulle spese ammissibili e le percentuali di contributo.
Regolamento Operativo (PDF) →
MASAF – Ministero dell’Agricoltura
Il MASAF è l’ente titolare della misura Parco Agrisolare.
Attraverso i decreti ministeriali stabilisce
dotazione finanziaria, obiettivi e categorie di beneficiari.
masaf.gov.it →
PNRR – Italia Domani
Il Parco Agrisolare rientra nella Missione 2 del PNRR,
dedicata alla transizione ecologica e alla riduzione
dei costi energetici delle imprese agricole.
italiadomani.gov.it →
Tutte le informazioni riportate in questa pagina
sono verificabili attraverso i documenti ufficiali indicati,
senza interpretazioni commerciali o semplificazioni promozionali.
Metodo • Strategia • Controllo
Analisi Energetica
progettata per le imprese agricole
Prima di parlare di fotovoltaico, batterie o incentivi,
analizziamo i tuoi consumi reali,
la struttura dell’azienda
e le opportunità economiche legate al Parco Agrisolare.
Solo così è possibile capire
se puoi davvero arrivare fino all’80% a fondo perduto
e come progettare un sistema energetico sostenibile nel tempo.
Non proponiamo impianti standard.
Progettiamo strategie energetiche su misura
per imprese che vogliono controllo,
stabilità e ritorno economico reale.
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Chiarezza • Affidabilità • Decisione
Domande frequenti
sul Parco Agrisolare
Il Parco Agrisolare è davvero un contributo a fondo perduto?
+
Sì. Il contributo previsto dal Parco Agrisolare è a fondo perduto
e può coprire una parte significativa dell’investimento,
purché il progetto rispetti i criteri tecnici,
economici e di autoconsumo previsti dal regolamento operativo GSE.
È vero che si può arrivare fino all’80% di contributo?
+
Sì, in determinate condizioni. La percentuale massima dipende dalla tipologia di impresa,
dalla potenza dell’impianto e dal rispetto dei limiti di autoconsumo.
L’80% non è automatico, ma il risultato di un progetto correttamente dimensionato.
Quali spese sono ammesse dal Parco Agrisolare?
+
Sono ammesse le spese per impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo,
interventi sulle coperture, rimozione amianto, isolamento termico,
aerazione, spese tecniche e professionali, nel rispetto dei massimali
e dei criteri stabiliti dal GSE.
È possibile vendere l’energia prodotta in rete?
+
No, se non entro i limiti dell’autoconsumo. Il Parco Agrisolare è pensato
per favorire l’autoconsumo dell’energia prodotta, non la produzione speculativa.
L’energia eccedente può essere condivisa, ma non venduta.
Serve un progetto tecnico per accedere al contributo?
+
Sì. Il contributo viene riconosciuto solo su progetti tecnicamente
ed economicamente coerenti, completi di documentazione,
dimensionamento corretto e rispetto delle regole operative.
Non esistono contributi “automatici”.
Chi gestisce realmente il Parco Agrisolare?
+
Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) è titolare della misura,
mentre il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) gestisce operativamente
il bando, la valutazione delle domande e l’erogazione dei contributi.
L’accumulo è obbligatorio per accedere agli incentivi?
+
Non è obbligatorio, ma è fortemente incentivato. I sistemi di accumulo
permettono di massimizzare l’autoconsumo, stabilizzare i costi
e aumentare la percentuale di contributo effettivamente ottenibile.
Senza accumulo, il risparmio si riduce significativamente.
Esperienza · Metodo · Responsabilità
A cura di Marco Faia
Un approccio fondato su esperienza operativa e metodo
Questa pagina è stata redatta da
Marco Faia,
Founder e Amministratore di Green Mood Italia.
Il contenuto riflette un’esperienza maturata nel tempo,
consolidata attraverso
progetti reali, analisi tecniche approfondite
e attività di coordinamento operativo
nel settore dell’efficienza energetica.
Competenze tecniche e visione multidisciplinare
Poiché l’efficientamento energetico richiede una visione d’insieme,
l’approccio adottato integra
fotovoltaico, sistemi di accumulo, pompe di calore,
colonnine di ricarica e soluzioni di gestione intelligente dell’energia.
Grazie al coordinamento con la Rete Tecnica Integrata,
ogni progetto viene valutato da più prospettive tecniche,
riducendo errori e semplificando le decisioni per il cliente.
Trasparenza, credibilità e responsabilità verso il cliente
Ogni informazione pubblicata è basata su
dati verificabili, normative ufficiali e fonti istituzionali aggiornate.
L’obiettivo è fornire contenuti realmente utili,
che consentano a imprese e professionisti
di comprendere non solo i vantaggi tecnici,
ma anche le implicazioni economiche e strategiche
delle scelte energetiche.
Supporto continuo prima, durante e dopo il progetto
Grazie a un metodo operativo strutturato,
ogni fase viene seguita con
dialogo costante, chiarezza decisionale e monitoraggio delle prestazioni.
Questo consente di verificare i risultati nel tempo
e, quando necessario, ottimizzare ulteriormente le soluzioni adottate.
“Tutti i contenuti riflettono esperienze operative reali,
aggiornamenti normativi verificati e dati tecnici utilizzati
quotidianamente nei progetti seguiti.”
Credenziali professionali verificabili
