Conto Termico 3.0: guida completa 2026 | Green Mood

Guida nazionale · aggiornata al 12 ottobre 2026

Conto Termico 3.0: guida completa 2026

Il Conto Termico 3.0 è il contributo diretto del GSE, regolato dal D.M. 7 agosto 2025, per pompe di calore, solare termico, isolamento, infissi e, solo se abbinati alla pompa di calore, fotovoltaico e colonnine di ricarica. Copre dal 20% al 65% della spesa ammissibile secondo l’intervento e il soggetto, e arriva al 100% solo per Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole e strutture sanitarie pubbliche. Infine, fino a 15.000 € l’incentivo viene pagato in un’unica rata.

Stato al 12 ottobre 2026: sportello aperto in accesso diretto. Il GSE lo ha sospeso il 3 marzo 2026, dopo richieste per circa 1,3 miliardi €, e lo ha riaperto il 13 aprile 2026. Da allora non ha comunicato nuove sospensioni. Tuttavia le domande sono ammesse solo nei limiti del contingente annuo, quindi prima di firmare un contratto, verifica lo stato sul sito del GSE.

Il video di Green Mood Italia dedicato al Conto Termico 3.0.

In sintesi

Chi accede, a quali interventi e con quale percentuale

La tabella riassume le regole pubblicate dal GSE. Le percentuali sono massime, quindi l’importo reale dipende dai massimali di spesa di ogni intervento e dai requisiti tecnici.

SoggettoEdifici e interventiIncentivo massimoCome si accede
Pubbliche AmministrazioniTutti gli interventi (Titolo II efficienza e Titolo III rinnovabili termiche)Dal 40% al 65%; 100% per Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole e strutture sanitarie pubbliche del SSNAccesso diretto a fine lavori; la prenotazione per lavori da avviare non è stata riaperta il 13 aprile 2026
Enti del Terzo Settore non economiciTitolo II e Titolo IIICome la PAAccesso diretto; prenotazione non riaperta il 13 aprile 2026
Privati – abitazioneSolo Titolo III: pompe di calore, ibridi, biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di caloreFino al 65% (40% per lo scaldacqua a pompa di calore)Accesso diretto entro 90 giorni dalla fine lavori
Privati – edifici del terziarioTitolo II e Titolo IIIStesse percentuali e massimali della PAAccesso diretto entro 90 giorni dalla fine lavori
Imprese ed ETS economiciTitolo II solo su edifici del terziario; Titolo III senza apparecchi a combustibili fossiliFino al 65% per le PMI, fino al 60% per le grandi impreseRichiesta preliminare prima dei lavori, poi accesso diretto

Fonte: GSE – Chi può accedere e GSE – Percentuali ed erogazione.

Sportello · risorse · scadenze

Il Conto Termico 3.0 è attivo oggi?

Sì. Questa è la sequenza dei fatti pubblicati da GSE e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE):

  • 7 agosto 2025 – il decreto ministeriale istituisce il Conto Termico 3.0, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025.
  • 3 marzo 2026 – il GSE sospende in via cautelativa l’invio di nuove domande: in poche settimane le richieste avevano raggiunto circa 1,3 miliardi €.
  • 10 aprile 2026 – il decreto direttoriale MASE n. 72 ripartisce il limite di spesa annuo tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati.
  • 13 aprile 2026, ore 12:00 – il GSE riapre il portale per le domande in accesso diretto di privati, imprese, Enti del Terzo Settore e PA, e proroga le scadenze cadute durante la sospensione.
  • 12 ottobre 2026 – nelle notizie del GSE non risultano nuove sospensioni.

Le risorse non sono illimitate: il GSE ammette ogni domanda solo se rientra nel contingente previsto. Chi programma un intervento oggi deve perciò considerare il rischio che lo sportello venga chiuso di nuovo quando i fondi si avvicinano all’esaurimento.

Meccanismo · erogazione · tempi

Come funziona: un contributo diretto, non una detrazione

A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico 3.0 è un bonifico del GSE sul conto del beneficiario. Per questo non serve capienza fiscale e non si recupera in dieci anni.

  • Fino a 15.000 €: rata unica, per tutti i soggetti.
  • Oltre 15.000 €: rate annuali costanti, in 2 anni per pompe di calore, biomassa e ibridi fino a 35 kW e solare termico fino a 50 m²; in 5 anni per impianti più grandi e per gli interventi sull’involucro.
  • Tempi di pagamento: entro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre in cui il GSE comunica l’ammissione.
  • Accesso diretto: domanda entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • Prenotazione: riservata a PA ed Enti del Terzo Settore, per lavori ancora da avviare o in corso. Alla riapertura del 13 aprile 2026 il GSE ha riattivato solo l’accesso diretto.
Edificio moderno oggetto di interventi di efficienza energetica

Titolo II · Titolo III

Quali interventi rientrano e con quale percentuale

Il decreto divide gli interventi in due famiglie: il Titolo II per l’efficienza energetica dell’edificio e il Titolo III per la produzione di calore da fonti rinnovabili. Percentuali valide per PA e privati; per le imprese valgono le regole della sezione successiva.

InterventoCodicePercentuale (PA e privati)Note
Isolamento di pareti, coperture e pavimentiII.A40%Massimale 150-350 €/m², fino a 1.000.000 €
Sostituzione di infissi e chiusure trasparentiII.B40%700-800 €/m², fino a 500.000 €
Schermature e sistemi di ombreggiamentoII.C40%Fino a 90.000 €
Trasformazione in edificio a energia quasi zero (NZEB)II.D65%Fino a 3.000.000 €
Illuminazione efficienteII.E40%Fino a 140.000 €
Building automationII.F40%60 €/m², fino a 100.000 €
Colonnine di ricarica per veicoli elettriciII.G30%Solo abbinata a pompe di calore elettriche
Fotovoltaico e accumuloII.H20%Solo abbinato a pompe di calore elettriche; 1.050-1.500 €/kW e 1.000 €/kWh
Pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa, solare termicoIII.A-D65%Massimali calcolati dal GSE su producibilità e prestazioni
Scaldacqua a pompa di caloreIII.E40%500 € o 1.500 € secondo capacità e classe
Allaccio al teleriscaldamentoIII.F65%Fino a 30.000 €
Microcogenerazione da fonti rinnovabiliIII.G65%5.000 €/kWe, fino a 100.000 €

Maggiorazioni previste dal GSE: +10% per componenti prodotti nell’Unione Europea (solo Titolo II) e +5%, +10% o +15% per moduli fotovoltaici iscritti nel registro ENEA, sempre entro il tetto del 65% o del 100%. Per la PA, la combinazione di involucro e impianto sale al 55% e la diagnosi energetica con APE collegata all’intervento è coperta al 100%.

Pompa di calore e impianto termico installati in un edificio esistente

Fotovoltaico · accumulo · colonnine

Fotovoltaico e colonnine: sì, ma solo insieme alla pompa di calore

Molte guide affermano che il Conto Termico 3.0 non incentiva il fotovoltaico. Non è esatto: in realtà il GSE prevede due interventi abbinati.

II.H – Fotovoltaico con accumulo

20% della spesa ammissibile, entro 1.050-1.500 € per kW di impianto e 1.000 € per kWh di accumulo.

II.G – Ricarica veicoli elettrici

30% della spesa ammissibile, da 2.400-8.400 € per i punti da 7,4-22 kW fino a 110.000 € per infrastrutture oltre 100 kW.

Condizione decisiva: entrambi sono ammessi solo se realizzati insieme alla sostituzione dell’impianto con pompe di calore elettriche. Essendo interventi del Titolo II, sono esclusi per le abitazioni dei privati e ammessi per PA, Enti del Terzo Settore e immobili del terziario.

Imprese · terziario · aiuti di Stato

Imprese: regole e percentuali diverse

Per imprese ed Enti del Terzo Settore economici il Conto Termico 3.0 segue le regole sugli aiuti di Stato. Le differenze principali rispetto a PA e privati:

  • Titolo II ammesso solo su edifici con categoria catastale del terziario.
  • Base del 25% per l’intervento singolo e del 30% per il multi-intervento.
  • Maggiorazioni: +20% piccola impresa, +10% media impresa; +15% o +5% nelle zone assistite; +15% per il miglioramento della prestazione energetica.
  • Intensità massima: 65% per le PMI, 60% per le grandi imprese, IVA esclusa dai costi ammissibili.
  • Requisito di accesso al Titolo II: risparmio del 10% rispetto alla situazione di partenza, del 20% nel multi-intervento.
  • Esclusi gli apparecchi a combustibili fossili, gas naturale compreso.
  • Richiesta preliminare al GSE prima di avviare i lavori, a pena di inammissibilità.

Approfondimenti per settore: Conto Termico 3.0 per le aziende · Conto Termico 3.0 per gli alberghi · Conto Termico 3.0 per i Comuni.

Edificio pubblico e struttura aziendale coinvolti in interventi energetici

Valutazione · convenienza · metodo

Quando il Conto Termico 3.0 conviene davvero

Un incentivo alto su un intervento sbagliato resta un intervento sbagliato. Per questo la convenienza va misurata sui consumi reali dell’edificio, non sulla percentuale.

È una scelta efficace quando

  • l’edificio ha consumi termici rilevanti e continui;
  • l’impianto esistente è obsoleto o inefficiente;
  • l’intervento sostituisce davvero una tecnologia energivora;
  • esiste un’analisi energetica preliminare;
  • l’obiettivo è ridurre costi strutturali nel tempo.

Meglio valutare alternative quando

  • l’impianto viene scelto senza una strategia complessiva;
  • i consumi sono bassi o discontinui;
  • l’unico obiettivo è ottenere l’incentivo;
  • nessuno controlla i risultati nel tempo.
Analisi tecnica ed economica di un progetto di efficientamento energetico

Verifica · decisione

Il Conto Termico 3.0 conviene nel tuo caso?

Ti diciamo se il tuo intervento è ammissibile, con quale percentuale e se c’è un’alternativa più conveniente, prima che tu firmi un contratto.

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Domande frequenti

Conto Termico 3.0: le risposte alle domande più comuni

Il Conto Termico 3.0 è attivo a ottobre 2026?

Sì. Al 12 ottobre 2026 lo sportello del GSE risulta aperto per le domande in accesso diretto, cioè a lavori conclusi. Il GSE lo aveva sospeso il 3 marzo 2026, dopo richieste per circa 1,3 miliardi di euro, e lo ha riaperto il 13 aprile 2026; da allora non ha comunicato nuove sospensioni. Tuttavia le domande vengono ammesse solo nei limiti del contingente di spesa annuo, quindi lo stato va ricontrollato sul sito del GSE prima di avviare i lavori.

Chi può ottenere il contributo al 100%?

Il 100% vale solo per interventi su edifici di Comuni fino a 15.000 abitanti adibiti ad attività pubblico-sociali, su scuole e su strutture ospedaliere o sanitarie pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale. Si applica anche agli Enti del Terzo Settore non economici che usano questi edifici. Per le altre Pubbliche Amministrazioni, invece, le percentuali vanno dal 40% al 65% secondo l’intervento.

Un privato può usare il Conto Termico 3.0 per la propria casa?

Sì, ma sugli edifici residenziali il privato accede solo agli interventi del Titolo III: pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di calore e allaccio al teleriscaldamento. Isolamento, infissi, schermature e gli altri interventi del Titolo II, invece, sono ammessi per i privati solo su edifici del terziario.

Il Conto Termico 3.0 incentiva il fotovoltaico?

Sì, ma solo come intervento abbinato. Il fotovoltaico con accumulo (intervento II.H) riceve il 20% della spesa ammissibile, entro un costo massimo di 1.050-1.500 euro per kW e 1.000 euro per kWh di accumulo, e solo se realizzato insieme alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche. Infine, essendo un intervento del Titolo II, non è ammesso sulle abitazioni dei privati.

Le colonnine di ricarica per auto elettriche rientrano nel Conto Termico 3.0?

Sì, con le stesse condizioni del fotovoltaico. Le infrastrutture di ricarica (intervento II.G) ricevono il 30% della spesa ammissibile, con massimali che vanno da 2.400 a 8.400 euro per i punti da 7,4 a 22 kW fino a 110.000 euro per infrastruttura oltre 100 kW, solo se abbinate alla sostituzione con pompe di calore elettriche.

Come e quando viene pagato l’incentivo?

Il contributo è erogato direttamente dal GSE, quindi non è una detrazione fiscale. Fino a 15.000 euro arriva in un’unica rata; oltre questa soglia arriva in rate annuali costanti, in 2 anni per gli impianti fino a 35 kW e in 5 anni per gli interventi più grandi e per quelli sull’involucro. Il pagamento avviene entro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre in cui il GSE comunica l’ammissione.

Entro quando va presentata la domanda?

In accesso diretto la domanda va presentata entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Le imprese, compresi gli Enti del Terzo Settore economici, devono inviare una richiesta preliminare al GSE prima di avviare i lavori: senza questo passaggio la domanda è inammissibile.

Quanto possono ottenere le imprese?

Per le imprese il Titolo II è ammesso solo su edifici del terziario, con una base del 25% per l’intervento singolo e del 30% per il multi-intervento, più maggiorazioni per piccole e medie imprese, zone assistite e miglioramento della prestazione energetica. L’intensità massima è il 65% per le piccole e medie imprese e il 60% per le grandi. Non sono ammessi apparecchi alimentati a combustibili fossili, gas naturale compreso.

Trasparenza · verifica

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Marco Faia, Founder Green Mood Italia

A cura di

Marco Faia

Founder & Amministratore · Green Mood Italia Srls

ESPERIENZA OPERATIVA SUL CAMPO

Questa pagina è stata redatta da me direttamente. Negli anni ho seguito personalmente sopralluoghi, pratiche ENEA e GSE e coordinamento installatori per privati e aziende in tutta Italia. Ogni contenuto riflette progetti reali, non teoria.

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Contenuto EEAT verificato: informazioni basate su pratiche reali gestite da Green Mood Italia per privati e PMI. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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