Quanto si guadagna con le colonnine elettriche? Calcolo 2026

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Colonnine per aziende, hotel e parcheggi · Numeri 2026

Quanto si guadagna con una colonnina di ricarica: il conto fatto bene

Una colonnina aperta ai clienti vende un servizio di ricarica: guadagni la differenza tra il prezzo al kWh che decidi tu e quanto paghi l’energia, moltiplicata per i kWh che eroghi.

La formula: ricariche al giorno × kWh per ricarica × margine al kWh.

Un esempio: con 2 ricariche al giorno da 20 kWh e 0,30 € di margine al kWh, una colonnina AC da 22 kW incassa circa 360 € al mese di margine lordo. Con 4 ricariche al giorno, circa 720 €.

Il fattore che decide: quante auto si fermano, e per quanto. La tecnologia conta meno della posizione.

Aggiornato al

Il calcolo, passo per passo

Chi apre una colonnina al pubblico vende un servizio di ricarica, non energia: il prezzo al kWh lo decide il gestore. Il guadagno lordo nasce da tre numeri. Quelli qui sotto sono ipotesi di esempio, da rifare sul tuo contratto di fornitura e sul tuo parcheggio.

VoceIpotesi di esempio
Costo dell’energia0,25 € per kWh
Prezzo del servizio al cliente0,55 € per kWh
Margine lordo0,30 € per kWh
Energia per ricarica20 kWh (circa 1 ora su colonnina AC da 22 kW, se l’auto la accetta)
Margine per ricarica20 × 0,30 = 6 €

Quanto rende al mese, a seconda di quante auto si fermano

Ricariche al giornoMargine lordo al meseMargine lordo all’anno
1circa 180 €circa 2.190 €
2circa 360 €circa 4.380 €
4circa 720 €circa 8.760 €

Calcolo su 30 giorni al mese e 365 all’anno. Dal margine lordo vanno tolti le commissioni delle app e delle piattaforme di pagamento, il canone del software di gestione, l’eventuale aumento della potenza impegnata e la manutenzione. È un esempio di calcolo, non una previsione di guadagno.

In quanto tempo rientri dell’investimento

Tempo di rientro = investimento ÷ margine mensile. L’investimento dipende da colonnina, distanza dal quadro, potenza disponibile e opere: lo calcoliamo nel preventivo. Per farti un’idea, ecco quanti mesi servono per ogni 1.000 € investiti:

Margine lordo al meseMesi per rientrare di 1.000 €
circa 180 € (1 ricarica al giorno)circa 5,5 mesi
circa 360 € (2 ricariche al giorno)circa 2,8 mesi
circa 720 € (4 ricariche al giorno)circa 1,4 mesi

Per un’azienda, il rientro reale dipende anche dal fisco: l’IVA su acquisto e installazione è in genere detraibile e la colonnina è un bene strumentale che si ammortizza. Valutalo con il tuo commercialista.

Dove una colonnina guadagna davvero

Le colonnine che rendono sono quelle dove l’auto resta ferma a lungo e la ricarica è un servizio utile mentre si fa altro.

🏨 Hotel, B&B, agriturismi

Sosta di una notte: AC da 22 kW, ricarica completa, servizio che fa scegliere la struttura su Booking e Google Maps.

🧽 Autolavaggi e servizi auto

Il cliente aspetta comunque: ogni minuto di sosta è energia venduta.

🍽️ Ristoranti e negozi

Soste di 1-2 ore: la colonnina porta clienti che guidano elettrico e cercano dove fermarsi.

🏢 Aziende con parcheggio

Per dipendenti, flotte e visitatori. Con il fotovoltaico l’energia costa meno e il margine sale.

Colonnina di ricarica in un autolavaggio, dove l'auto resta ferma durante il servizio

Con il fotovoltaico il margine cresce

Il margine è la differenza tra prezzo e costo dell’energia. Ogni kWh che la colonnina prende dal tuo impianto fotovoltaico invece che dalla rete abbassa il costo, e il margine sale. Come general contractor progettiamo insieme colonnina, fotovoltaico, accumulo e gestione dei carichi, sui consumi reali dell’attività.

Incentivi 2026: cosa vale per chi installa una colonnina

Chi installaIncentivo
CondominioBonus colonnine: sportello 2026 chiuso il 27/10/2026 per esaurimento fondi; nuova finestra attesa nel 2027
Persona fisicaBonus colonnine: sportello 2026 chiuso il 27/10/2026 per esaurimento fondi; nuova finestra attesa nel 2027
Azienda, hotel, ditta individualeNessun bonus dedicato alle sole colonnine; IVA detraibile e ammortamento del bene strumentale

Bonus colonnine: cosa fare ora →

Fonte: MIMIT — Bonus colonnine domestiche.

La domanda di ricarica sta crescendo?

🌍 Nel mondo

Nel 2024 sono stati aggiunti oltre 1,3 milioni di punti di ricarica pubblici, con lo stock globale cresciuto di oltre il 30%.

🇮🇹 In Italia

Al 31 marzo 2026 i punti di ricarica a uso pubblico erano 78.253, di cui 68.153 attivi.

Fonti: IEA — Global EV Outlook 2025 · Motus-E — punti di ricarica in Italia.

Cosa serve per aprire una colonnina ai clienti

  1. Analisi del sito: quante auto si fermano, per quanto, e quanta potenza è disponibile.
  2. Scelta della colonnina: AC da 22 kW per soste lunghe, DC per soste brevi e alto traffico.
  3. Pagamenti automatici: app di ricarica o carta contactless, incasso sull’IBAN e fattura elettronica automatica.
  4. Registrazione sulla Piattaforma Unica Nazionale se la colonnina è aperta al pubblico, come previsto dal DL 76/2020.
  5. Prezzo al kWh: lo decidi tu, in base al costo dell’energia e alla concorrenza della zona.

Fonte: Piattaforma Unica Nazionale — MASE.

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Domande frequenti su quanto rende una colonnina

Quanto si guadagna con una colonnina di ricarica?

Dipende da quante auto si fermano. Con un margine di 0,30 € al kWh e ricariche da 20 kWh, una colonnina AC da 22 kW rende circa 180 € al mese di margine lordo con 1 ricarica al giorno, 360 € con 2 e 720 € con 4. Da questo vanno tolti commissioni delle piattaforme, software e manutenzione.

In quanto tempo si ripaga una colonnina?

Il tempo di rientro è l’investimento diviso il margine mensile. Con 360 € di margine al mese servono circa 2,8 mesi per ogni 1.000 € investiti; con 720 €, circa 1,4 mesi. L’investimento lo calcoliamo nel preventivo, perché dipende da colonnina, distanza dal quadro e potenza disponibile.

Conviene investire in colonnine elettriche nel 2026?

Conviene dove le auto restano ferme a lungo: hotel, autolavaggi, ristoranti, aziende con parcheggio. In un posto con poco passaggio la colonnina resta ferma e non rende. Per questo partiamo sempre dall’analisi del sito e dalla simulazione sul tuo caso.

Chi decide il prezzo della ricarica?

Il gestore della colonnina. Chi apre una colonnina al pubblico vende un servizio di ricarica, non energia, e fissa liberamente il prezzo al kWh in base al costo dell’energia e alla concorrenza della zona.

Con il fotovoltaico si guadagna di più?

Sì. Ogni kWh preso dal fotovoltaico invece che dalla rete costa meno, quindi il margine al kWh sale. Il beneficio è massimo quando le ricariche avvengono di giorno, come in hotel, uffici e negozi.

Ci sono incentivi per le colonnine nel 2026?

Per condomini e persone fisiche il Bonus colonnine 2026 ha chiuso lo sportello il 27 ottobre 2026 per esaurimento dei fondi; una nuova finestra nel 2027 è probabile ma non ancora annunciata. Le imprese ne sono escluse, ma in genere detraggono l’IVA e ammortizzano la colonnina come bene strumentale.

Quanto si guadagna con una colonnina in condominio?

Se la colonnina è a uso dei condomini, di solito si ripartiscono i costi dell’energia invece di generare un guadagno.

Devo gestire io incassi e fatture?

No. Il cliente paga con app di ricarica o carta contactless, l’incasso arriva sull’IBAN e la fattura elettronica viene generata in automatico.

Serve registrare la colonnina?

Sì, se è aperta al pubblico: va registrata sulla Piattaforma Unica Nazionale prevista dal DL 76/2020. Una colonnina riservata a dipendenti o ospiti non va registrata.

Che colonnina conviene installare per guadagnare?

Per soste lunghe, come hotel e aziende, una colonnina AC da 22 kW: costa meno e basta per ricaricare durante la sosta. Per soste brevi e alto traffico servono colonnine DC, più costose ma con più kWh erogati all’ora.

Recensioni verificate su Google

Le recensioni di Green Mood Italia sono pubblicate dai clienti su Google Maps, collegate a interventi reali e non filtrate da noi. Leggile direttamente sulla piattaforma e fatti un’idea autonoma.

Marco Faia, Founder Green Mood Italia

A cura di

Marco Faia

Founder & Amministratore · Green Mood Italia Srls

ESPERIENZA OPERATIVA SUL CAMPO

Questa pagina è stata redatta da me direttamente. Negli anni ho seguito personalmente sopralluoghi, pratiche ENEA e GSE e coordinamento installatori per privati e aziende in tutta Italia. Ogni contenuto riflette progetti reali, non teoria.

COMPETENZE TECNICHE INTEGRATE

L’approccio integra fotovoltaico, accumulo, pompe di calore e wallbox. Con la nostra Rete Tecnica, ogni impianto viene dimensionato su consumi reali, non su cataloghi.

TRASPARENZA E FONTI

Tutte le informazioni si basano su dati verificabili e normative aggiornate (GSE, ENEA, ARERA). Niente bonus inesistenti: parliamo solo di detrazioni attive nel 2026.

Contenuto EEAT verificato: informazioni basate su pratiche reali gestite da Green Mood Italia per privati e PMI. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Green Mood Italia

General contractor nazionale per il risparmio energetico di aziende e strutture produttive.

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Via G. Rossi 5/E – 17047 Quiliano (SV)
P. IVA 01874540097

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