Pompe di calore · Incentivi 2026 · Aggiornato a ottobre 2026
Pompe di calore 2026:
costi e incentivi
Una pompa di calore aria-acqua installata costa tra 16.000 e 23.000 € secondo Enpal. Nel 2026 puoi recuperare parte della spesa con la detrazione al 50% o al 36%, oppure con il Conto Termico 3.0, che arriva fino al 65%.

Risposta rapida
Quanto costa una pompa di calore e quali incentivi ci sono nel 2026?
Secondo Enpal una pompa di calore aria-acqua installata costa tra 16.000 e 23.000 €, con fasce che partono da 16.000 € per 5 kW e da 19.000 € per 12 kW. Per recuperare parte della spesa nel 2026 ci sono due strade: la detrazione IRPEF, al 50% sulla prima casa e al 36% sugli altri immobili, oppure il Conto Termico 3.0, fino al 65% della spesa ammissibile.
Il 65% non è però il valore standard, perché dipende dalla zona climatica. Inoltre la domanda al GSE va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, mentre per la detrazione servono bonifico parlante e comunicazione ENEA.
Vuoi capire cosa conviene nel tuo caso?
Scrivici su WhatsApp tipo di casa, impianto attuale e comune: ti diciamo quale strada ha più senso, senza impegno.
Tabella di confronto
Incentivi per le pompe di calore nel 2026: detrazione o Conto Termico
| Misura | Quanto copre | Limite | Come si ottiene |
|---|---|---|---|
| Ecobonus (detrazione IRPEF) | 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili, in 10 quote annuali | Detrazione massima di 30.000 € | Richiede la sostituzione di un impianto invernale esistente; bonifico parlante e comunicazione ENEA entro 90 giorni |
| Bonus ristrutturazioni (detrazione IRPEF) | 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili, in 10 quote annuali | Spesa massima di 96.000 € per unità, condivisa con altri lavori | Copre anche le nuove installazioni; bonifico parlante |
| Conto Termico 3.0 (contributo GSE) | Fino al 65% della spesa ammissibile, in base a zona climatica e intervento | Pagamento unico fino a 15.000 €, poi in 2-5 anni | Domanda sul portale GSE entro 90 giorni dalla fine lavori; serve la sostituzione di un impianto esistente |
Valori verificati il 4 ottobre 2026 sulle fonti elencate in fondo alla pagina. Le regole di cumulo tra le misure vanno verificate sul sito del GSE.
Come scegliere tra detrazione fiscale e Conto Termico 3.0
Detrazione al 50% e al 36%
L’Ecobonus richiede di sostituire un impianto invernale esistente, mentre il bonus ristrutturazioni copre anche le nuove installazioni. Quindi la scelta dipende dal tuo intervento. Per esempio, su una spesa di 16.000 € la detrazione al 50% vale 8.000 €, cioè 800 € all’anno per 10 anni: è un calcolo illustrativo, non un preventivo.
Nel 2027, inoltre, le aliquote dei bonus edilizi scenderanno al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili, secondo la Legge di Bilancio 2026. Dal 2025, infine, le caldaie alimentate solo a combustibili fossili non sono più incentivate.
Conto Termico 3.0
Il contributo del GSE, però, varia con la zona climatica. Secondo Altroconsumo le percentuali indicative per le pompe di calore sono del 10-20% in zona A-B, del 25-45% in zona C-D e del 35-60% in zona E-F. Fino a 15.000 € l’incentivo arriva in un’unica soluzione, perciò è spesso più rapido della detrazione. Per i dettagli leggi la pagina del GSE.
Quanto costa una pompa di calore: prezzi per potenza e superficie
Le fasce di Enpal valgono per pompe aria-acqua installate da professionisti: da 16.000 € per 5 kW, da 17.000 € per 8 kW e da 19.000 € per 12 kW. Il costo reale, però, cambia con isolamento, impianto esistente e complessità dell’intervento.
| Superficie | Potenza indicativa | Costo (Enpal) |
|---|---|---|
| Fino a 100 m² | 6 kW | 16.000-18.000 € |
| 100-150 m² | 8 kW | 17.000-20.000 € |
| 150-200 m² | 12 kW | 19.000-22.000 € |
| 200-250 m² | 14 kW | 21.000-24.000 € |
Da cosa dipende il prezzo
- Fabbisogno termico e qualità dell’isolamento
- Tipo di pompa di calore
- Efficienza e marca
- Complessità dell’installazione
Sono prezzi pubblicati da un operatore del settore, quindi non sono preventivi Green Mood. Enpal indica inoltre un rientro tipico di 5-7 anni e una vita utile di 15-20 anni.
Vuoi un numero sul tuo impianto?
Con i consumi e una foto dell’impianto attuale ti prepariamo una stima personalizzata. Scrivici su WhatsApp, senza impegno.
Come funziona una pompa di calore e cos’è il COP
Il ciclo si basa su quattro componenti: evaporatore, compressore, condensatore e valvola di espansione. Infatti il calore viene assorbito da una sorgente esterna, compresso e ceduto all’impianto di casa. Quindi la macchina consuma elettricità solo per spostare il calore, non per produrlo bruciando un combustibile.
Il COP misura questo rapporto: con COP 4, per esempio, 1 kWh elettrico genera 4 kWh termici. Il valore cambia però con la temperatura esterna e con quella di mandata. Per le emissioni, secondo l’IEA le pompe di calore riducono i gas serra di almeno il 20% rispetto a una caldaia a gas anche con elettricità ad alta intensità emissiva, e fino all’80% con elettricità più pulita.

Come capire se conviene in 5 passi
ENEA mette a disposizione l’applicazione PDC_RISC per stimare costi, risparmi ed emissioni nella sostituzione di una caldaia, con alcuni prerequisiti sull’edificio (scheda di approfondimento).
Raccogli le bollette
Parti dai consumi di gas o di combustibile di almeno 12 mesi, perché fotografano il fabbisogno reale.
Verifica isolamento e terminali
Controlla se l’impianto usa radiatori, fan-coil o pavimento radiante e com’è isolata la casa.
Fai dimensionare la potenza
Chiedi un calcolo sul fabbisogno reale, perché una macchina sovradimensionata è meno efficiente.
Controlla lo spazio e i vincoli
Verifica dove collocare l’unità esterna e se ci sono regole condominiali o vincoli locali.
Confronta incentivi e preventivi
Infine scegli tra detrazione e Conto Termico con i numeri del tuo caso.
Tipologie di pompe di calore
Aria-aria
Riscaldano e raffrescano l’aria interna e sono adatte a singoli ambienti.
Aria-acqua
Scaldano l’acqua dell’impianto a radiatori, fan-coil o pavimento radiante e producono anche acqua calda sanitaria.
Geotermiche
Sfruttano la temperatura più stabile del sottosuolo come sorgente di calore.
Ibride
Abbinano la pompa di calore a una caldaia a condensazione, utile in edifici esistenti o in climi freddi.

Scheda prodotto
HYDRO UNIT: scheda tecnica
La HYDRO UNIT è la pompa di calore aria-acqua che proponiamo. Qui sotto trovi i dati dichiarati nella scheda del prodotto, che servono come riferimento e non come prestazione garantita per ogni abitazione.
| Caratteristica | Dato dichiarato |
|---|---|
| Range di funzionamento | da -25 °C a +43 °C |
| Temperatura di mandata | fino a 75 °C, per impianti a radiatori |
| Refrigerante | R32 |
| Classe energetica | A++ per il riscaldamento, A+++ per l’acqua calda sanitaria |
| Modulazione | dal 30% al 100% |
| Compatibilità | radiatori, fan-coil e pavimenti radianti |

Pompa di calore e fotovoltaico: come si abbinano
Il fotovoltaico alimenta la pompa di calore con l’energia prodotta di giorno e riduce così i prelievi dalla rete. In inverno, però, la pompa lavora di più proprio quando i pannelli producono meno. Perciò conta dimensionare l’impianto sui consumi reali, eventualmente con un sistema di accumulo.
Inoltre il Conto Termico 3.0 incentiva fotovoltaico e accumulo solo se realizzati insieme alla sostituzione dell’impianto con pompe di calore elettriche, con potenza minima di 2 kW e assetto di autoconsumo con cessione parziale. Le fonti non concordano sui privati residenziali, quindi verifica le regole sul sito del GSE. Per le detrazioni sul fotovoltaico leggi la guida agli incentivi fotovoltaico 2026 e, se sei in Toscana, il bonus fotovoltaico 2026 in Toscana. Il quadro dei prodotti è nella pagina sul fotovoltaico.
Pompa di calore, pellet e legna: cosa dicono i dati sull’aria
Secondo l’associazione europea EHPA (3 ottobre 2025), passare da una stufa a legna a una pompa di calore riduce il particolato fine PM2.5 del 99%. Rispetto a una caldaia a gas, invece, gli ossidi di azoto calano del 75%. Inoltre EHPA stima in circa 3,5 miliardi di euro l’anno i costi sanitari evitati dai 23,2 milioni di pompe di calore già installate in Europa.
La pompa di calore, infatti, non brucia combustibile in casa, quindi non richiede carico manuale, stoccaggio né pulizia delle ceneri. Inoltre, in estate i modelli reversibili possono raffrescare, mentre stufe a pellet e legna scaldano solo l’ambiente in cui sono installate.
Glossario essenziale
- COP (Coefficient of Performance)
- Rapporto tra energia termica prodotta ed energia elettrica consumata in un dato momento: un COP di 4 significa 4 kWh di calore per ogni kWh di elettricità.
- Temperatura di mandata
- Temperatura dell’acqua che la pompa di calore invia all’impianto di riscaldamento: più è bassa, più la macchina lavora in modo efficiente.
- Conto Termico 3.0
- Contributo del GSE per interventi di efficienza energetica e rinnovabili termiche, tra cui le pompe di calore elettriche, disciplinato dal decreto del 7 agosto 2025.
- Ecobonus
- Detrazione IRPEF per interventi di riqualificazione energetica: nel 2026 è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, con detrazione massima di 30.000 € per le pompe di calore.
Trasparenza
Le valutazioni dei clienti sono pubbliche
Le recensioni di Green Mood Italia sono consultabili pubblicamente su Google Maps. Le raccogliamo in una pagina dedicata, così puoi leggerle direttamente sulla piattaforma di Google.
Domande frequenti sulle pompe di calore
Quanto costa installare una pompa di calore nel 2026?
Secondo Enpal una pompa di calore aria-acqua installata costa tra 16.000 e 23.000 €. Le fasce indicative partono da 16.000 € per 5 kW, da 17.000 € per 8 kW e da 19.000 € per 12 kW, mentre il prezzo finale dipende da fabbisogno, impianto esistente e complessità dei lavori. Per un numero sul tuo caso serve un sopralluogo.
L’Ecobonus per le pompe di calore è ancora al 65%?
No, nel 2026 l’Ecobonus è al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, con detrazione massima di 30.000 €. Il 65% è invece la percentuale massima del Conto Termico 3.0, che dipende da zona climatica e tipo di intervento.
Come funziona il Conto Termico 3.0 per le pompe di calore?
È un contributo del GSE, previsto dal decreto del 7 agosto 2025 e in vigore dal 25 dicembre 2025. La domanda si presenta sul portale del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori e serve la sostituzione di un impianto esistente. Fino a 15.000 € il pagamento arriva in un’unica soluzione, oltre questa cifra in 2-5 anni.
Conviene la detrazione fiscale o il Conto Termico?
Dipende da zona climatica, spesa e capienza fiscale. Altroconsumo indica percentuali del Conto Termico del 10-20% in zona A-B, del 25-45% in zona C-D e del 35-60% in zona E-F, mentre la detrazione resta al 50% o al 36%. Perciò confronta le due strade sui tuoi numeri e verifica le regole di cumulo sul sito del GSE.
In quanti anni si ripaga una pompa di calore?
Enpal stima un rientro di 5-7 anni, con risparmi del 50-60% rispetto a una caldaia a gas e una vita utile di 15-20 anni. Sono valori medi di una fonte commerciale, quindi il tuo caso dipende da consumi, isolamento e incentivi ottenuti.
Come funziona una pompa di calore e cos’è il COP?
Una pompa di calore sposta calore da una sorgente esterna, come l’aria, verso l’impianto di casa grazie a un ciclo con evaporatore, compressore, condensatore e valvola di espansione. Il COP misura quanto calore produce per ogni kWh elettrico consumato: con COP 4, per esempio, 1 kWh elettrico genera 4 kWh termici.
Funziona con i radiatori esistenti?
Spesso sì, ma dipende dalla temperatura di mandata necessaria. Alcuni modelli, come la HYDRO UNIT, dichiarano una mandata fino a 75 °C compatibile con i radiatori, tuttavia le temperature più basse migliorano l’efficienza. Per questo conviene verificare impianto e isolamento prima di scegliere.
Quando non conviene installare una pompa di calore?
Conviene valutare con attenzione le case molto energivore, senza coibentazione o senza spazio esterno per l’unità. In questi casi una soluzione ibrida o un intervento preventivo sull’involucro possono essere la scelta migliore.
Conviene abbinare la pompa di calore al fotovoltaico?
In genere sì, perché l’energia prodotta di giorno alimenta la pompa e riduce i prelievi dalla rete. In inverno, però, la pompa lavora di più quando il fotovoltaico produce meno, perciò conta il dimensionamento. Per i costi leggi la guida su costo e produzione del fotovoltaico.
Una pompa di calore inquina meno di una stufa a pellet o a legna?
Secondo EHPA (3 ottobre 2025), passare da una stufa a legna a una pompa di calore riduce il particolato fine PM2.5 del 99%, mentre rispetto a una caldaia a gas riduce gli ossidi di azoto del 75%. La pompa di calore, inoltre, non brucia combustibile in casa.
Fonti
Ultimo aggiornamento: . I prezzi sono quelli pubblicati dalle fonti indicate; gli incentivi sono verificati alla data di aggiornamento.
- Enpal – Quanto costa una pompa di calore (2026)
- GSE – Conto Termico
- Altroconsumo – Conto Termico 3.0
- Infobuildenergia – Conto Termico 3.0
- Ediltecnico – Conto Termico 3.0, regole operative
- Idealista – Bonus pompa di calore 2026
- Edilizia.com – Massimali e condizioni del bonus climatizzatori
- Ediltecnico – Bonus edilizi 2026 e Legge di Bilancio
- Agenzia delle Entrate – Agevolazioni per il risparmio energetico
- IEA – The Future of Heat Pumps (2022)
- EHPA – Air pollution: heat pump switch crucial for health (3 ottobre 2025)
- Lavori Pubblici – ENEA PDC_RISC
ESPERIENZA OPERATIVA SUL CAMPO
Questa pagina è stata redatta da me direttamente. Negli anni ho seguito personalmente sopralluoghi, pratiche ENEA e GSE e coordinamento installatori per privati e aziende in tutta Italia. Ogni contenuto riflette progetti reali, non teoria.
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L’approccio integra fotovoltaico, accumulo, pompe di calore e wallbox. Con la nostra Rete Tecnica, ogni impianto viene dimensionato su consumi reali, non su cataloghi.
TRASPARENZA E FONTI
Tutte le informazioni si basano su dati verificabili e normative aggiornate (GSE, ENEA, ARERA). Niente bonus inesistenti: parliamo solo di detrazioni attive nel 2026.
Contenuto EEAT verificato: informazioni basate su pratiche reali gestite da Green Mood Italia per privati e PMI. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

