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Incentivi Wallbox 2026: Detrazione 50% e Bonus Colonnine – Stato Aggiornato

GUIDA OPERATIVA · GREEN MOOD ITALIA

Bonus Colonnine e Wallbox 2026: Confermato fino al 2030, in Attesa del Decreto Attuativo

Aggiornato al · a cura di Marco Faia, Founder Green Mood Italia

Sì, il bonus wallbox è confermato. Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ha rifinanziato l’incentivo per le colonnine domestiche e lo ha prorogato fino al 2030, con circa 200 milioni di euro per il quinquennio 2026-2030: contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese, fino a 1.500 € per le persone fisiche e 8.000 € per le parti comuni condominiali.

Quando apre lo sportello? Data non ancora comunicata da MIMIT. Manca il decreto attuativo, che fisserà apertura, finestra delle spese ammissibili e modalità di domanda su Invitalia.

Devo aspettare a installare? No, non necessariamente. L’incentivo è potenzialmente retroattivo: in tutte le edizioni precedenti si è sempre rimborsato a posteriori spese già sostenute. Chi installa ora con fattura dettagliata e pagamento tracciabile arriva pronto al primo giorno di sportello — ed è lì che si decide tutto, perché le domande vengono valutate in ordine cronologico.

⚡ Il punto in 30 secondi, al 20 agosto 2026

Aggiorniamo questo riquadro ogni volta che esce un provvedimento. Se leggi altrove una data certa di apertura, è un’ipotesi: MIMIT non l’ha comunicata.

✅ Stato attuale

Incentivo confermato e rifinanziato dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026, con proroga fino al 2030 e circa 200 milioni stanziati per il quinquennio. Contributo dell’80%, massimale 1.500 € privati e 8.000 € condomini. Non è chiuso, non è scaduto.

⏳ Cosa manca

Il decreto attuativo del MIMIT. È il documento che fissa la data di apertura dello sportello Invitalia, la finestra delle spese ammissibili (cioè la retroattività) e l’elenco puntuale dei costi rendicontabili. Data non ancora comunicata da MIMIT.

🎯 Cosa fare ora

Preparare il fascicolo: sopralluogo, preventivo con voci separate, SPID/CIE e IBAN attivi, e — se sei in condominio — avviare subito la delibera assembleare. Chi arriva pronto presenta domanda nelle prime ore, quando i fondi sono ancora capienti.


Avvisami su WhatsApp quando apre lo sportello →

Nessuna newsletter, nessun impegno: un solo messaggio, il giorno in cui esce il decreto.

Quanto copre davvero il bonus wallbox nel 2026

La cifra che gira ovunque è “80%”, ma da sola non dice niente. Quello che conta è su quale importo si applica quell’80% — e qui si gioca la differenza tra un rimborso da 720 € e uno da 1.500 €. In 100 pratiche gestite, l’errore più frequente non è sbagliare il modulo: è arrivare con una fattura che dice “fornitura e posa wallbox — € 2.200” in una riga sola.

Il contributo è a fondo perduto e viene accreditato sull’IBAN del richiedente: non è una detrazione fiscale spalmata in dieci anni, non serve capienza IRPEF, non passa dalla dichiarazione dei redditi.

Bonus colonnine 2026: privati vs condominio a confronto
Voce Persona fisica Condominio (parti comuni)
Percentuale coperta80% delle spese ammissibili80% delle spese ammissibili
Massimale per domanda1.500 €8.000 €
Spesa che “satura” il tetto1.875 € (80% = 1.500 €)10.000 € (80% = 8.000 €)
Chi presenta domandaIl titolare della spesa, con SPID o CIEL’amministratore o il soggetto delegato dall’assemblea
Documento in più richiestoDelibera assembleare + nomina del delegato
Tempo tecnico da mettere in contoPochi giorni: sopralluogo e preventivoSettimane o mesi: convocazione e delibera
Forma del beneficioContributo a fondo perduto su IBANContributo a fondo perduto su IBAN del condominio

Percentuale e massimali derivano dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026. Requisiti operativi e documentali saranno confermati dal decreto attuativo MIMIT.

Cosa rientra nell’80%: non solo il dispositivo

Il contributo si calcola su acquisto e installazione, non sulla sola wallbox. Queste sono le voci che nelle edizioni precedenti sono state rendicontate — l’elenco definitivo lo confermerà il decreto attuativo:

Wallbox o colonnina

Il dispositivo di ricarica e i suoi accessori di fissaggio.

Posa in opera

Manodopera, cablaggio, canaline, protezioni dedicate.

Adeguamento impianto

Quadro elettrico, differenziale tipo B o equivalente, messa a terra.

Opere murarie

Solo quelle strettamente necessarie all’installazione: tracce, scavi, ripristini.

Progettazione e collaudo

Spese tecniche, direzione lavori, verifiche finali.

⚠️ Attenzione

Una fattura con una sola riga forfettaria è la causa numero uno di contestazione. Voci separate, sempre.

Esempio concreto. Installazione domestica chiavi in mano a 1.800 € (wallbox 950 €, posa e cablaggio 500 €, adeguamento quadro 250 €, opere murarie 100 €): contributo = 80% di 1.800 € = 1.440 €. Se la stessa fattura riportasse la sola wallbox a 950 €, il contributo scenderebbe a 760 €. Stessa installazione, 680 € di differenza — solo per come è scritta la fattura.

Quando esce il decreto? Cosa dicono MIMIT e Invitalia oggi

Risposta breve: data non ancora comunicata da MIMIT. Al 20 agosto 2026 non esiste un provvedimento che fissi l’apertura dello sportello.

Qui serve distinguere due cose che vengono continuamente confuse, anche da testate generaliste. Il DPCM è la norma che istituisce e finanzia la misura: dice che i soldi ci sono, quanti sono e per quanti anni. Il decreto attuativo è quello che la rende utilizzabile: fissa la data di apertura dello sportello, il periodo in cui le spese devono essere state sostenute, l’elenco puntuale dei costi rendicontabili e la modulistica.

Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ha fatto la prima parte. La seconda manca ancora. Finché non esce, nessuno può dirti quando apre lo sportello — e se lo legge da qualche parte una data precisa, sta leggendo una previsione, non un provvedimento.

Le due fonti che vale la pena controllare — e che controlliamo noi ogni settimana per i nostri clienti — sono la scheda incentivo del MIMIT e la pagina Invitalia del bonus colonnine domestiche, che è il canale da cui passeranno materialmente le domande. Storicamente, tra la pubblicazione del decreto e l’apertura effettiva dello sportello passa un intervallo breve: è la ragione per cui conviene avere il fascicolo già pronto invece di iniziare a muoversi quando la notizia esce.

FONTE NORMATIVA

MIMIT — Bonus colonnine domestiche

La scheda ministeriale dell’incentivo e l’archivio dei decreti direttoriali delle edizioni precedenti. È qui che comparirà il decreto attuativo.

Apri la scheda MIMIT →

SPORTELLO

Invitalia — Presenta la domanda

Il soggetto gestore. La piattaforma telematica da cui si presenta domanda con SPID o CIE: vale la pena verificare ora che le credenziali funzionino.

Apri la scheda Invitalia →

È retroattivo? Devo aspettare a installare la wallbox?

Risposta breve: l’incentivo è potenzialmente retroattivo e no, non devi necessariamente aspettare. Ma la certezza sulla finestra delle spese arriva solo con il decreto attuativo.

Il bonus colonnine domestiche ha sempre funzionato a rimborso: si installava, si pagava, e poi — con lo sportello aperto — si presentava domanda per spese già sostenute in un periodo che il decreto definiva a posteriori. Non è mai stato un incentivo “prenotabile” prima dei lavori. Se il decreto attuativo confermerà lo stesso impianto, chi ha installato nel 2026 con documenti in ordine si troverà già dentro la finestra.

Da installatore, però, ti dico anche la parte scomoda: la finestra esatta non è ancora scritta da nessuna parte. Potrebbe partire dal 1° gennaio 2026, dalla data del DPCM, o da un’altra data. Chiunque ti garantisca oggi che la tua spesa di marzo sarà ammissibile sta facendo una scommessa con i tuoi soldi.

Come ragionare, in pratica

Installa ora se…

…l’auto elettrica ce l’hai già, o arriva nei prossimi mesi, e stai ricaricando dalla presa domestica o da colonnine pubbliche a pagamento. Qui il costo dell’attesa è reale e quotidiano: il contributo, se arriva, è un bonus sopra una decisione che avresti preso comunque.

Puoi aspettare se…

…l’auto la ritiri tra molti mesi, oppure l’intera sostenibilità economica dell’intervento dipende dal contributo. In quel caso non c’è fretta operativa: usa questo tempo per il sopralluogo e il preventivo, così sei pronto comunque.

In entrambi i casi vale una regola sola: i documenti si preparano adesso. La retroattività non protegge una spesa documentata male. Una fattura generica, un pagamento in contanti o un bonifico intestato a un familiare rendono irrecuperabile anche una spesa perfettamente dentro il periodo ammissibile.

Documenti da preparare ora per non perdere il bonus

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, su un plafond nazionale unico. Non è una graduatoria per merito: è una fila. Chi ha il fascicolo pronto entra nelle prime ore; chi inizia a cercare la fattura il giorno dell’apertura, tipicamente, arriva tardi. Questa è la checklist che facciamo compilare ai nostri clienti.

  1. ☐ 1. Sopralluogo tecnico fatto

    Definisce punto di installazione, distanza dal contatore, potenza disponibile e necessità di adeguamento del quadro. Senza sopralluogo il preventivo è una stima, e una stima non regge in rendicontazione.

  2. ☐ 2. Preventivo e fattura con voci separate

    Wallbox, posa, adeguamento impianto, opere murarie, progettazione: ogni voce con il suo importo. È il punto su cui si perdono più soldi, e costa zero farlo bene.

  3. ☐ 3. Pagamento tracciabile intestato al richiedente

    Bonifico o altro mezzo tracciabile, con la stessa intestazione di chi presenta domanda. Contanti e pagamenti da conto di terzi: spesa non rendicontabile.

  4. ☐ 4. Dichiarazione di Conformità (DM 37/08)

    Rilasciata dall’installatore abilitato a fine lavori. Attesta l’esecuzione a regola d’arte ed è la documentazione tecnica che tiene in piedi tutta la pratica.

  5. ☐ 5. SPID o CIE attivi + IBAN intestato

    Verificali oggi, non il giorno dell’apertura. Uno SPID scaduto o un IBAN intestato ad altri sono i due motivi più banali — e più frequenti — per cui una domanda salta.

  6. ☐ 6. Se sei in condominio: delibera assembleare

    Delibera + nomina dell’amministratore o del soggetto delegato alla domanda. È il passaggio più lento di tutti: se aspetti il decreto per convocare l’assemblea, con ogni probabilità arrivi fuori tempo massimo. Questo va avviato adesso.

Il fascicolo te lo prepariamo noi — sopralluogo, preventivo con voci separate, Di.Co. e documentazione — e ti avvisiamo su WhatsApp il giorno in cui esce il decreto.


Prepara il fascicolo con noi →

Bonus wallbox e colonnine 2026 in Lombardia: cosa cambia

Risposta breve: sì, vale in Lombardia. È una misura nazionale: stessi requisiti, stessi massimali di 1.500 € e 8.000 €, stesso sportello Invitalia in tutta Italia.

Non esiste una versione lombarda del bonus colonnine domestiche, né una riserva di fondi per regione, né una graduatoria territoriale. Il plafond è unico e nazionale, e le domande si valutano in ordine cronologico di arrivo: un residente a Milano e uno a Savona competono sullo stesso sportello, nello stesso momento.

Detto questo, in Lombardia c’è una differenza pratica che conta. È la regione italiana con il parco di veicoli elettrici più numeroso e con la maggiore densità di installazioni domestiche: significa che a parità di plafond, la pressione sui fondi nelle prime ore di sportello è più alta. Chi in Lombardia arriva con il fascicolo pronto non sta guadagnando un vantaggio teorico — sta compensando una concorrenza reale.

Una precisazione di metodo, perché su questo circola parecchia confusione: Regione Lombardia in passato ha attivato bandi propri su mobilità sostenibile e infrastrutture di ricarica, distinti dalla misura nazionale e con regole autonome. Al 20 agosto 2026 non ci risulta un bando regionale aperto e cumulabile con il bonus colonnine domestiche. Se e quando ne uscirà uno, lo segnaliamo in questa pagina: non troverai qui bandi annunciati e mai aperti.

Operiamo in Lombardia con la nostra rete tecnica: sopralluogo, installazione e gestione della pratica sono gli stessi che facciamo nel resto d’Italia.

Colonnine elettriche in Lombardia: come lavoriamo sul territorio →

Bonus wallbox + fotovoltaico: perché conviene ragionarci già ora

Il bonus copre l’80% del costo di installazione. Ma il costo dell’installazione lo paghi una volta; l’energia con cui ricarichi la paghi per dieci anni. Questa è la parte del conto che quasi nessuno fa, ed è quella che pesa di più.

Una wallbox collegata alla sola rete ti fa risparmiare rispetto alle colonnine pubbliche, e già questo è un buon motivo. Una wallbox collegata a un impianto fotovoltaico con controllo dinamico di potenza fa una cosa diversa: ricarica l’auto con il surplus che stai già producendo, cioè con energia che altrimenti immetteresti in rete a un valore molto inferiore a quello che paghi per riacquistarla. È il modo in cui l’autoconsumo smette di essere un concetto e diventa un numero in bolletta.

Il motivo per pensarci adesso è tecnico, non commerciale: se il fotovoltaico lo farai comunque nei prossimi due anni, predisporre l’impianto oggi — quadro, cablaggi, posizionamento — costa una frazione di quanto costa tornare a metterci le mani dopo. Se invece installi la wallbox “e basta” e il fotovoltaico arriva tra un anno, buona parte del lavoro elettrico si rifà.

Come general contractor fotovoltaico e Installatore Certificato Tesla Energy, dimensioniamo l’impianto sui consumi reali — inclusi quelli dell’auto, che spesso valgono da soli 2.000-3.000 kWh l’anno e cambiano completamente il dimensionamento corretto.

Quanto rende una colonnina

Se stai valutando una colonnina non solo per te, ma come fonte di ricavo per un’attività, qui trovi i numeri reali.

Quanto si guadagna con una colonnina di ricarica →

Incentivi fotovoltaico 2026

Il quadro aggiornato degli incentivi sul fotovoltaico, con il dettaglio territoriale sulla Liguria.

Fotovoltaico Liguria: incentivi 2026 →

Domande frequenti sul bonus wallbox e colonnine 2026

Quando esce il bonus wallbox 2026?

La data non è ancora stata comunicata dal MIMIT. Il bonus è confermato e rifinanziato dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026 con proroga fino al 2030, ma per aprire lo sportello serve il decreto attuativo, che fisserà la data di apertura, la finestra delle spese ammissibili e le modalità di presentazione. Fino a quel momento non esiste nessuna data ufficiale: chiunque ne indichi una la sta ipotizzando. Alla data del 20 agosto 2026 lo sportello Invitalia non risulta aperto.

Devo aspettare lo sportello per installare la wallbox?

Non necessariamente. Nelle edizioni precedenti il bonus colonnine domestiche ha sempre rimborsato spese già sostenute in un periodo definito a posteriori dal decreto: si installava prima e si presentava domanda dopo. Se il decreto attuativo confermerà questo impianto, chi ha già installato nel 2026 con fattura e pagamento tracciabile sarà nella posizione migliore. Attenzione però: finché il decreto non esce, la finestra delle spese ammissibili non è certa. La scelta di installare subito va fatta perché la wallbox serve, considerando l’eventuale contributo come un rimborso probabile e non garantito.

Il bonus wallbox è retroattivo per le spese sostenute nel 2026?

È potenzialmente retroattivo, ma la conferma spetta al decreto attuativo. Tutte le edizioni precedenti del bonus colonnine domestiche hanno funzionato a rimborso su spese già sostenute, con una finestra temporale indicata nel decreto. Per non perdere l’eventuale retroattività servono tre cose fin da ora: fattura elettronica con voci di spesa separate, pagamento tracciabile intestato al richiedente e Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Senza questi documenti, anche una spesa formalmente nel periodo ammissibile diventa irrecuperabile.

Quanto rimborsa il bonus colonnine 2026 per privati e condomini?

L’80% delle spese ammissibili, con due massimali diversi: fino a 1.500 € per le persone fisiche e fino a 8.000 € per gli interventi sulle parti comuni condominiali. È un contributo a fondo perduto accreditato sull’IBAN del richiedente, non una detrazione spalmata in dieci anni. Su un’installazione domestica da 1.800 € il contributo copre 1.440 €; su una da 2.500 € si arriva al tetto di 1.500 €. La dotazione è di circa 200 milioni di euro per il quinquennio 2026-2030.

Il bonus wallbox 2026 vale anche in Lombardia?

Sì. Il bonus colonnine domestiche è una misura nazionale del MIMIT gestita da Invitalia: vale in Lombardia esattamente come nel resto d’Italia, con gli stessi requisiti, gli stessi massimali di 1.500 € e 8.000 € e lo stesso sportello telematico. Non esiste una graduatoria regionale né una riserva di fondi per regione: le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione sull’unico plafond nazionale. Questo significa che in una regione ad alta densità di veicoli elettrici come la Lombardia la competizione sui fondi è di fatto più alta, e arrivare pronti al primo giorno di sportello conta di più.

Cosa copre il bonus oltre alla wallbox?

Il contributo si calcola sulle spese di acquisto e installazione, non sul solo dispositivo. Rientrano tipicamente: la wallbox o colonnina, la posa in opera e il cablaggio, l’adeguamento del quadro e dell’impianto elettrico, le opere murarie strettamente necessarie all’installazione e le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo. La conferma puntuale dell’elenco spetta al decreto attuativo. In pratica è la differenza tra calcolare l’80% su 900 € di sola wallbox e calcolarlo sull’intero intervento chiavi in mano: per questo la fattura deve riportare le voci separate e non un importo unico.

Marco Faia, Founder di Green Mood Italia, autore della guida agli incentivi wallbox 2026

Scritto e verificato da

Marco Faia

Founder & Amministratore · Green Mood Italia Srls · Installatore Certificato Tesla Energy

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Questa pagina l’ho scritta io. Seguo personalmente sopralluoghi, installazioni e pratiche di incentivo — GSE, ENEA, Invitalia — per privati, condomini e aziende in tutta Italia. Quello che leggi qui viene da pratiche reali gestite fino in fondo, comprese quelle andate storte per una fattura scritta male. Non pubblico date di apertura che nessun provvedimento ha fissato: se una data non c’è, scrivo che non c’è.

Contenuto verificato. Ultimo aggiornamento: . Recepito il DPCM Automotive del 10 giugno 2026. Fonti ufficiali consultate: MIMIT — Bonus colonnine domestiche e Invitalia — Bonus colonnine domestiche.

Percentuale, massimali e durata della misura derivano dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026. L’apertura dello sportello, la finestra delle spese ammissibili e l’elenco puntuale dei costi rendicontabili saranno definiti dal decreto attuativo del MIMIT, non ancora pubblicato alla data del 20 agosto 2026. L’effettiva spettanza del contributo dipende dai provvedimenti attuativi, dalla disponibilità delle risorse e dalla posizione del singolo richiedente. Il presente contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale: per una valutazione vincolante rivolgiti al tuo commercialista o consulente fiscale.

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