Bari e Puglia · Aziende agricole
Agrivoltaico a Bari nel 2026: requisiti, stato degli incentivi e cosa si può fare oggi
Cos’è: un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo che resta coltivato o pascolato. Per le linee guida del Ministero almeno il 70% della superficie deve restare agricola e i moduli non possono coprirne più del 40%.
Gli incentivi: il bando PNRR Sviluppo Agrivoltaico e il Parco Agrisolare 2026 non accettano più domande. Oggi restano l’autoconsumo, la tariffa CER sull’energia condivisa e il Ritiro Dedicato.
Cosa facciamo noi: partiamo dalle bollette dell’azienda e dai dati di tetti e terreni, e ti diciamo quale soluzione è percorribile oggi e quanto rende.
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Quando un impianto è davvero agrivoltaico: i requisiti
La differenza con un normale impianto a terra è che l’attività agricola continua sotto e tra i moduli. Le linee guida del Ministero dell’Ambiente fissano requisiti misurabili:
| Requisito | Cosa chiede | Valore |
|---|---|---|
| A.1 Superficie agricola | Quota del terreno che deve restare destinata all’agricoltura | Almeno il 70% della superficie totale |
| A.2 Copertura dei moduli (LAOR) | Quota di superficie occupata dai moduli | Al massimo il 40% |
| C Moduli elevati, con pascolo | Altezza minima per il passaggio del bestiame | 1,3 metri |
| C Moduli elevati, con coltivazione | Altezza minima per lavorare con i mezzi agricoli | 2,1 metri |
Prima ancora dei requisiti tecnici va verificato se il terreno ricade in un’area idonea secondo le regole nazionali e regionali: in Puglia è il primo controllo da fare, perché decide se e come si può autorizzare l’impianto.
Fonte: MASE — Linee guida in materia di impianti agrivoltaici (giugno 2022).
Incentivi per agrivoltaico e fotovoltaico agricolo: lo stato a ottobre 2026
| Misura | Cosa finanzia | Quanto | Stato |
|---|---|---|---|
| Sviluppo Agrivoltaico (PNRR) | Sistemi agrivoltaici di imprenditori agricoli e loro aggregazioni | Fino al 40% delle spese più una tariffa sull’energia immessa | Chiuso a nuove domande. Selezioni svolte nel 2024 e 2025; il DL 19/2026 ha creato un programma da 1.099 milioni solo per chi è in graduatoria |
| Parco Agrisolare – Facility 2026 | Fotovoltaico sui tetti dei fabbricati agricoli, senza consumo di suolo | Fino all’80% per la produzione primaria in autoconsumo | Chiuso. Sportello dal 10 marzo al 9 aprile 2026, richieste per circa il doppio dei 789 milioni disponibili |
| Tariffa incentivante CER | Energia condivisa in una Comunità Energetica sulla stessa cabina primaria | Incentivo per 20 anni sull’energia condivisa | Attiva fino al raggiungimento di 5 GW e non oltre il 31/12/2027 |
| Ritiro Dedicato | Energia immessa in rete e non consumata | Prezzo di mercato, variabile | Attivo |
Chi è già in graduatoria per lo Sviluppo Agrivoltaico deve firmare l’accordo di concessione con il GSE e mettere in esercizio l’impianto entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo.
Fonti: GSE — Sviluppo Agrivoltaico · GSE — Parco Agrisolare · PMI.it — Facility Agrisolare 2026 · Confagricoltura — chiusura sportello Facility · GSE — CER.
Cosa può fare oggi un’azienda agricola a Bari
🏚️ Fotovoltaico sui tetti
Capannoni, stalle e magazzini: l’impianto sul tetto non consuma suolo e l’energia va subito su irrigazione, celle frigo e macchinari.
🔋 Accumulo
Una batteria sposta l’energia prodotta di giorno sulle ore in cui il campo è fermo ma i consumi restano, come conservazione e pompe.
🤝 Comunità Energetica
L’energia che l’azienda non usa può essere condivisa in una CER sulla stessa cabina primaria e ricevere la tariffa per 20 anni.
E l’agrivoltaico a terra?
Senza contributi PNRR aperti, un impianto agrivoltaico si regge sull’energia autoconsumata o venduta. Ha senso valutarlo se il terreno è in area idonea, se la connessione alla rete è disponibile e se la coltura è compatibile con i moduli elevati. Lo verifichiamo prima di parlare di costi.

Come chiedere una valutazione per la tua azienda agricola
- Ci mandi su WhatsApp le bollette elettriche dell’azienda, la visura o la planimetria del fondo e qualche foto dei tetti.
- Verifichiamo consumi, tetti disponibili, area idonea del terreno e possibilità di entrare in una CER.
- Ti proponiamo la soluzione più adatta, con costi e stima dell’energia autoconsumata.
- Se decidi di procedere, ci occupiamo di progetto, pratiche e installazione chiavi in mano.
Agrivoltaico: come convivono campo e impianto
Domande frequenti sull’agrivoltaico a Bari
Cos’è l’agrivoltaico?
È un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo che resta coltivato o pascolato. Per le linee guida del Ministero dell’Ambiente almeno il 70% della superficie deve restare destinata all’agricoltura e i moduli non possono occuparne più del 40%.
Che differenza c’è tra agrivoltaico e fotovoltaico a terra?
Nel fotovoltaico a terra il terreno è dedicato all’impianto. Nell’agrivoltaico l’attività agricola continua: con moduli elevati servono almeno 1,3 metri di altezza per il pascolo e 2,1 metri per la coltivazione con mezzi agricoli.
Il bando agrivoltaico PNRR è ancora aperto?
No. Le selezioni per la misura Sviluppo Agrivoltaico si sono svolte nel 2024 e nel 2025. Il DL 19/2026 ha creato un programma da 1.099 milioni di euro gestito dal GSE, riservato ai progetti già in graduatoria.
Il Parco Agrisolare 2026 è ancora aperto?
No. Lo sportello della Facility Parco Agrisolare è stato aperto dal 10 marzo al 9 aprile 2026 e ha ricevuto richieste per circa il doppio dei 789 milioni disponibili. Finanziava il fotovoltaico sui tetti dei fabbricati agricoli, non gli impianti a terra.
Quali incentivi può usare oggi un’azienda agricola a Bari?
L’autoconsumo dell’energia prodotta, la tariffa incentivante per 20 anni sull’energia condivisa in una Comunità Energetica sulla stessa cabina primaria e il Ritiro Dedicato per l’energia immessa in rete.
Si può fare agrivoltaico su qualsiasi terreno in Puglia?
No. Prima va verificato se il terreno ricade in un’area idonea secondo le regole nazionali e regionali, poi la disponibilità della connessione alla rete e la compatibilità della coltura con i moduli elevati.
Conviene il fotovoltaico sul tetto del capannone agricolo?
Spesso è la soluzione più semplice: non consuma suolo e l’energia va subito su irrigazione, celle frigo e macchinari. Se l’azienda produce più di quanto consuma, l’eccedenza può entrare in una Comunità Energetica.
Come chiedo una valutazione a Green Mood?
Mandi su WhatsApp al 327 4280245 le bollette elettriche dell’azienda, la visura o la planimetria del fondo e qualche foto dei tetti. Verifichiamo consumi, superfici, area idonea e possibilità di CER e ti proponiamo la soluzione più adatta.
Recensioni verificate su Google
Le recensioni di Green Mood Italia sono pubblicate dai clienti su Google Maps, collegate a interventi reali e non filtrate da noi. Leggile direttamente sulla piattaforma e fatti un’idea autonoma.
ESPERIENZA OPERATIVA SUL CAMPO
Questa pagina è stata redatta da me direttamente. Negli anni ho seguito personalmente sopralluoghi, pratiche ENEA e GSE e coordinamento installatori per privati e aziende in tutta Italia. Ogni contenuto riflette progetti reali, non teoria.
COMPETENZE TECNICHE INTEGRATE
L’approccio integra fotovoltaico, accumulo, pompe di calore e wallbox. Con la nostra Rete Tecnica, ogni impianto viene dimensionato su consumi reali, non su cataloghi.
TRASPARENZA E FONTI
Tutte le informazioni si basano su dati verificabili e normative aggiornate (GSE, ENEA, ARERA). Niente bonus inesistenti: parliamo solo di detrazioni attive nel 2026.
Contenuto EEAT verificato: informazioni basate su pratiche reali gestite da Green Mood Italia per privati e PMI. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

